1/2020 e si comincia con un “arrivederci”

Un arrivederci sì, ma non al 2019! Quello l’abbiamo fatto il 31 dicembre insieme in parrocchia ed è stato un momento tanto semplice quanto bello. Alle 18.00 celebrazione Eucaristica di fine anno, ma mi sono scordato il Te Deum…. non ditelo al papa. Poi con alcuni giovani siamo stati in parrocchia e alle 23.30 adorazione fino alle 00.00 dove si è esplosi nel canto del gloria ballando e cantando attorno all’altare. Finita la preghiera lo spirito di-vino ha inebriato i nostri cuori…

Il 2020 invece vede subito la nostra fraternità diminuire. Fr. Bonaventura infatti ha lasciato la missione tornando in Polonia per un nuovo cammino della sua vita. Ci/mi mancherà: un bravissimo missionario, un fratello rumoroso in casa e il frigo non sarà più svuotato alla velocità della luce, cose che forse mancheranno.

Un momento della festa organizzata per la sua partenza, qui insieme alle Daughters of St. Paul
altra istantanea della bella serata. Qui con sr. Pushba e cat. John

Altre novità. Il gruppo PGP ha salvato un altra vita. Due settimane fa abbiamo trovato un ragazzo di 25 anni al lato della strada, con una frattura esposta della caviglia. L’infezione gli aveva mangiato buona parte della pelle e del malleolo. Così l’abbiamo portato subito in ospedale e nel giro di un giorno è stato operato. Gli hanno messo sette chiodi, o viti non lo so, e un tutore esterno avvitato in due punti del femore e del piede. Lo dovrà tenere per sei settimane almeno, e poi dovrà fare un altra operazione per il trapianto della pelle. Voglio ringraziare tutti coloro che sostengono il progetto “ragazzi-bambini di strada“. La prima operazione è costata 1000 USD e la seconda lo sarà altrettanto. Loking, questo il nome del ragazzo, è un toposa, viene dall’Est del paese e non parla nemmeno l’arabo di Juba. E’ stato da solo per otto settimane al bordo strada senza la possibilità di camminare, non potete immaginare in che condizioni l’abbiamo trovato. Ovviamente non faccio e non metto foto, non siamo in uno zoo, ma aiutiamo persone. Alcune associazioni che ci vorrebbero aiutare ci chiedono foto di bambini, di poveri o di altre situazioni del genere in modo da facilitare la raccolta fondi. Non è nella mia etica. Questo mi esclude da un buon giro di finanziamenti, ma la dignità del povero, del malato, dell’abbandonato viene prima di tutto. Se i benefattori si fidano di me va bene, non voglio suscitare pietà con foto o video di gente che soffre.

Ora meglio chiudere con alcune foto che riassumono un pò questi ultimi giorni

Questa è una piccola cappella nel villaggio di Kulipapa. Un villaggio abbandonato nel 2016 a causa della guerra. La cappella, abbandonata, viene usata dai militari come riparo e dormitorio… abbiamo bisogno di pace!
Qui sono con Anne, una studentessa di medicina e volontaria PGP, insieme al piccolo Lofu, un bambino sordo e con problemi i deambulazioni che viene in ufficio tutti i giorni per guardare cartoni animati al computer
BUON ANNO A TUTTI

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